OLDEN – I FAVOLOSI ANNI 60

Davide Olden

La passione per la musica spesso ci viene tramandata dai nostri genitori. Non so se sia anche il mio caso perché mio padre è forse la persona più lontana da avere un interesse musicale e mia madre, oltre ad una passione per la musica anni 60-70 italiana, adora i Beatles, tutta musica che io ovviamente ripudiavo nella mia adolescenza grunge-metal caratterizzata da capelli lunghi, pantaloni larghi, felpe e CD masterizzati.
Solo per chiarire eh, la mia opinione sui Beatles e molta musica anche italiana dell’epoca è notevolmente migliorata con il passare degli anni così come il mio abbigliamento, i capelli (i pochi rimasti) si sono accorciati, e i CD originali hanno sostituito quelli masterizzati nella mia piccola (ma in crescita) collezione.
Dicevamo…i genitori ci influenzano spesso con i loro ascolti, è il caso di Davide Sellari in arte Olden, cantautore perugino classe 1978 cresciuto, dice lui, “con i favolosi anni 60, tramandati dal mangiacassette di casa“. Fonda giovanissimo la sua prima band, ma è nel 2008, quando si trasferisce a Barcellona, che prende vita il suo progetto solista.
Il suo primo album del 2012 in lingua inglese e di produzione catalana ottiene ottimi risultati anche in Italia con passaggi radiofonici, soprattutto per il singolo Jim & Jane.
Dai lavori successivi però Olden decide di scrivere le sue canzoni in italiano, la maniera migliore per comunicare e farsi veramente capire. Escono quindi Sono andato a letto presto nel 2014 e Ci hanno fregato tutto nel 2017.

Fino al 2018, quando esce A60, e qui torniamo al tema di apertura, a quanto importanti siano le influenze musicali giovanili, quanto possa pesare sulle nostre scelte in tema di ascolti quello che sentiamo in casa da piccoli/ragazzi anche magari inconsciamente, anche magari odiandole un po’ quelle canzoni che quei vecchiacci dei nostri genitori ascoltavano.
Assieme a Olden e il suo ultimo album partiamo per un viaggio in autostrada indietro nel tempo, fino a quei suoi “favolosi anni 60” per ripescare autori lontani, li carichiamo in macchina così come sono e come fossimo degli autisti di BlaBlaCar li lasciamo raccontare le loro storie per tutta la durata del viaggio. Mentre loro ci racconteranno dell’Italia, di Fanfani e Aldo Moro, Luigi Tenco e Sophia Loren, noi proveremo a spiegare loro internet, lo streaming e gli smartphone.
È questo che fa Olden, perché di queste “vecchie canzoni” non cambia le parole cosi come non cambia le armonie, ma le interpreta a modo suo lavorando molto sui suoni e sugli arrangiamenti, modernizzandole mantenendo il loro cuore vintage in un virtuale scambio culturale tra generazioni lontanissime.

La scelta delle tracce poi è davvero curiosa, devo dire che ho faticato molto a riconoscere canzoni e cantanti originali (non riuscendoci assolutamente in alcuni casi) perché la scelta di Olden è ricaduta su pezzi che di sicuro non sono tra quelli più famosi dell’epoca (se escludiamo forse un paio di canzoni).
Note di merito sicuramente per “Resta“, canzone portata in Italia dall’Equipe 84 su testo di Mogol e riarrangiata in chiave rock, per “Fiume amaro” cantata all’epoca da Iva Zanicchi e “Adesso sì” presentata da Sergio Endrigo a Sanremo nel 1966.
Non particolarmente riuscite, a mio parere, “Giovanni telegrafista” di Jannacci e “Tutta mia la città” probabilmente la traccia più nota dell’intero disco.
Un album sicuramente da ascoltare per chi guarda con affetto e nostalgia agli anni 60 della musica italiana, riarrangiato da Olden con la collaborazione di Ulrich Sander alle chitarre e Flavio Ferri (fondatore dei Delta V, tornati recentemente sulle scene con il nuovo album Heimat) alle tastiere e produttore del disco.
L’autostrada A60 tangenziale di Varese è un’autostrada italiana, tangente all’area suburbana di Varese nella sua parte sud. Insieme alla tangenziale Est di varese e alla prevista ‘A60 tangenziale di Varese tratta nord’ formano il sistema tangenziale di Varese“;
Si Davide…sono andato veramente a controllare se esistesse e dove fosse l’autostrada A60.
Grazie wikipedia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.