Oltre, lo sguardo

[…]il cinema diventa arte dello sguardo che rende possibile e domanda un mondo non rinviante che a se stesso e al proprio reale […]. Il cinema presenta – ossia condivide (comunica) – un’intensità dello sguardo su di un mondo di cui esso stesso fa parte integrante (come cinema propriamente detto e come video, come televisione, ma anche come foto e come musica […]). Esso ne fa parte precisamente nel senso che ha contribuito a strutturarlo così com’è: come un mondo in cui lo sguardo sul reale si è risolutamente sostituito alle visioni di ogni specie, alle previsioni e alle veggenze.” – Jean-Luc Nancy

Lo sguardo del cinema non è mai uno sguardo neutro, esso racconta una realtà di cui lui stesso fa parte.

Nel cinema “lo sguardo” è il linguaggio fondante ed è una scelta. Perché nel circoscrivere la realtà ad un rettangolo di visione si fa una precisa scelta di evidenziare, mettere in primo piano, associare, ma anche di escludere, estromettere.

La finestra attraverso cui vediamo il mondo è già in questo modo narrante.

In questa rubrica si avrà modo di provare queste finestre e avremo la possibilità di vedere oltre, lo sguardo.

Oltre, lo sguardo. Italia, 2010

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.